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lunedì 6 giugno 2011

Cloak of Altering - The Night Comes Illuminated With Death (2011)


Mories, ovvero, l'olandese volante, ci presenta un suo nuovo progetto dal moniker di "Cloak of Altering". Dopo Gnaw Their Tongues e Aderlating, questa nuova veste che a quanto dichiarato è la prosecuzione di un vecchio progetto dal titolodi "Ophichus Project" nato e poi abbandonato nella seconda parte degli anni '90.

Cloak of Altering ci si presenta con due brani rilasciati su Soundclouds e una pagina facebook.


Il disco uscirà il 27 Giugno per Human Jigasaw, sul cui sito sarà possibile effettuare il pre-order.

Si presenta come una commistione di black metal sinfonico e l'industrial più oscuro e temibile, insomma per palati non proprio delicatini.
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Artist: Cloak of Altering
Album: The Night comes illuminated with death
Release: 27/06/2011
Label: Human Jigsaw





venerdì 27 maggio 2011

Terminal Sound System -Heavy Weather (2011)



Ritorniamo dopo due mesi e mezzo di silenzio, ultimo post datato 12 Marzo, è successo di tutto, ma ora siamo nuovamente qui... e ripartiamo da dove avevamo lasciato, novità e uscite interessanti.

Oggi vi si parla dei Terminal Sound System band Australiana ormai abbastanza navigata, esce ad Aprile del 2011 per denovali con il suo nono disco "Heavy Weather".

Un mix incredibile di sonorità industrial, elettronica, jazz, ambient e mille altre sfumature.
Un incredibile capacità di affascinare l'ascoltatore caratterizza questa band, suoni eterei che si mischiano con incredibile semplicità con atmosfere oscure e apparentemente complesse.

La denovali coglie in loro qualcosa, e lo propone in una fantastica veste grafica (ormai un marchio di fabbrica per i tedeschi), Album disponibile in doppio vinile 180gr e versione CD


Questi gli artwork delle tre differenti versioni in vinile proposte:



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Artist : Terminal Sound System
Album : Heavy Weather
Label : denovali
Release : 14/04/2011

Tracklist:

01. Lords of the Living, Masters of the Dead
02. Run, Just Run
03. Tides
04. Broken Hands for Careful Minds
05. Long Division
06. Thieves
07. Crowded Skies
08. Time/Light Flows
09. When it All Breaks Down

Sul sito della denovali potete ascoltare tre tracce del disco ed effettuare i vostri eventuali ordini (versione vinile 19€, versione CD 12€)



Qui in fine vi inseriamo il video ufficiale tratto da questo disco:

domenica 20 febbraio 2011

Deaf Center - Owl Splinters Review & Discography (2011)





Avere una passione incontrollabile per il Nord Europa porta spesso a scontrarsi con realtà veramente mirabili, e una di queste è rappresentata dai Deaf Center.

Norvegia, pianoforte, elettronica e paesaggi oscuri, malinconici, drammaticamente morbidi che scivolano attraverso note sussurrate come soffi di vento freddo ma incomprensibilmente accogliente.
Questo è quello che Deaf Center riescono a creare nel loro ultimo album "Owl Splinters" da poco uscito. Incredibile è il modo in cui questi due ragazzi norvegesi riescano a creare un sogno buio e spaventoso ma contemporaneamente morbido ed elegante. Sembrano non sbagliare niente nelle loro composizioni, è veramente un lavoro arduo provare a trovare un qualcosa di fuori posto è tutto così perfettamente armonico da restare quasi esterrefatti.

Soundscape freddi sicuramente, non tradiscono la loro provenienza, ma al contrario di molti artisti nordici loro non sono "difficili", non si ha la sensazione di ascoltare un qualcosa di lontano e di poco coinvolgente e la cosa grandiosa è che questa sensazione di familiarità e dolcezza non è presente solo nel loro ultimo lavoro ma anche nei passati, e questo da a mio avviso un immagine di serenità e pulizia che pochi musicisti riescono a dare se non dopo carriere intere.

Come non rimanere affascinati da questi dischi, da questo gruppo, dal loro messaggio catartico e infinitamente perfetto. Hanno la capacità di mettere in pace l'anima dopo pochi minuti di ascolto e non importa che fuori la vita scorra frenetica ed irreversibile, loro sanno fermare sanno "ghiacciare" l'attimo in cui la musica esce dallo stereo ed entra nell'ascoltatore.
Non uso la parola "perfezione" sol per paura di un risveglio precipitoso, ma i loro dischi sono un qualcosa di magico e affascinante.

Due Album, un paio di EP, una discografia d'avere e stringere gelosamente a se, difficile forse apprezzarli in un periodo estivo caldo e afoso come quello italiano, ma in giornate come quelle di questo periodo diventano una colonna sonora lisergica e accomodante, un abbraccio gelido ma che miracolosamente sa scaldare.


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Artist: Deaf Center
Album: Pale Ravine
Release : 7/11/2005

Tracklist:

01. Lobby
02. Thread
03. White Lake
04. Path To Lucy
05. Stone Beacon
06. Weir
07. Loft
08. Thunder Night
09. Lamp Mien
10. The Clearing
11. Fog Animal
12. Eloy

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Artist: Deaf Center
Album : Owl Splinters
Release: 14/02/2011

Tracklist:

01. Divided
02. Time Spent
03. New Beginning ( Tidal Darkness )
04. The Day I Would Never Had
05. Animal Sacrifice
06. Fiction Dawn
07. Close Forever Watching
08. Hunted Twice


sabato 12 febbraio 2011

Sembler Deah - New Group from Amenra/Kingdom/Treah Sektori News About New Album



Quando nasce un nuovo gruppo formato da membri di altri gruppi c'è sempre una grande aspettativa, ed è per questo motivo che nasce questo post.

Ieri sera tramite la pagina facebook degli Amenra veniamo a scoprire che a Marzo di quest'anno uscirà il primo disco dei Sembler Deah.
Chi sono? presto detto. Ne fanno parte Colin H. van Eeckhout (Amenra, Kingdom, Blind to Faith), Mathieu van de Kerckhove (Kingdom, Amenra, Syndrome) e Dehn Sora ( Treha Sektori).
Da quanto viene indicato questo progetto dovrebbe portare avanti un discorso in ambito ambient, drone, vengono annunciati anche Soundscape il tutto mischiato con ambienti a luce fredda, insomma si prospetta qualcosa di essenzialmente etereo e disturbato.



L'esordio si compone di quattro tracce per una durata di 35 minuti ed uscirà per Kaosthetik Records, al momento non sono noti ne artwork ne tracklist.


sabato 5 febbraio 2011

Tim Hecker - Ravedeath, 1972 (2011) Pre-Order, Listen & much more!


L'immenso Tim Hecker si accinge a pubblicare "Ravedeath,1972".
Il 14 Febbraio è la data scelta, il disco si prefigura più cupo del predecessore "An Inmaginary Country" capolavoro assoluto del 2009, abbiamo tracklist e cover di questo disco nuovo e ora non ci resta che attendere con ansia, sicuri che il buon Tim non avrà sbagliato nulla!


Artist: Tim Hecker
Album : Ravedeath, 1972
Release: 14/02/2011
Label: Kranky

Tracklist:

01 The Piano Drop
02 In the Fog: I
03 In the Fog: II
04 In the Fog: III
05 No Drums
06 Hatred of Music: I
07 Hatred of Music: II
09 Analog Paralysis, 1978
09 Studio Suicide, 1980
10 In the Air: I
11 In the Air: II
12 In the Air: III





giovedì 3 febbraio 2011

The Kilimanjaro Darkjazz Ensamble - News & Pre-Order About New Album





Uno dei migliori gruppi in circolazione, dischi favolosi, genialità, bravura e superba capacità di creare atmosfere sospese.

Finalmente denovali da l'annuncio dell'imminente uscita del terzo album studio per i The Kilimanjaro Darkjazz Ensamble.

"From The Stairwell" è il titolo di questo nuovo lavoro che uscirà ufficialmente a breve appunto per denovali, sul cui sito ad oggi si possono ascoltare due tracce in streaming.
Il disco uscirà sia nella versione CD sia in vinile in varie colorazioni, in più uscirà un box a numero iper limitato e ad un costo abbastanza importante.

Qui sotto segnalo un video con una nuova ulteriore traccia tratta da questo "From The Stairwell", caricata questa mattina dal gruppo su YouTube.


Di seguito vi lascio alcuni link utili per poter ascoltare e pre-ordinare il disco nuovo.
Oltretutto denovali ripubblica anche il primo disco dei TKDE reperibile sempre ai link sotto elencati.




domenica 30 gennaio 2011

The Mount Fuji Doomjazz Corporation - Antropomorphic 2011





The Mount Fuji Doomjazz Corporation non è solo il moniker oscuro dietro al quale si cela una band, ma è anche l'alter-ego di una band.
Proprio così, non tutti hanno un alter-ego ma i The Kilimangiaro Darkjazz Ensamble hanno un loro doppio oscuro che si dilata in ambienti drone-doom free jazz, creando atmosfere surreali, tetre, oscure, tristi fuori maniera che scivolano nell'oblio di un sax o di una tromba sotto le quali divampa un oscuro soundscape dalle poche speranze.
Niente luci, tutto buio e oscuro nel loro mondo, synth prepotenti che cercano di lanciare messaggi extraterrestri che divampano in ondate droneggianti con divagazioni ambient provenienti da altre dimensioni, altri luoghi, mondi oscuri e lontani dove niente e nessuno è paragonabile alla "banale" umanità terrestre.
Benvenuti nell'oblio, questo è il messaggio catartico che si cela dietro al nuovo lavoro, "Antropomorphic", targato The Mount Fuji Doomjazz Corporation in questo inizio di 2011.
Il giallo acceso e vivo dell'artwork è in totale contrapposizione all'oscurità dei paesaggi suonati da questi Jazzisti doom che ci fanno sorvolare dall'alto paesaggi post-atomici.
Un disco espressivo al 100%, non si può restare indifferenti a questi lamenti analogici, non si riesce ad essere positivi dopo l'ascolto, un maremoto infinito dove la devastazione ormai ha preso piede, lasciando solo macerie dopo il suo passaggio.

Disco mirabile, goloso e oscuro, per tutti quegli appassionati di oscurità morbide e cadaveriche, come un fantasma che ti accarezza prima di dormire.

Siamo dinnanzi ad uno dei dischi che segnerà questo 2011, e la cosa spaventevole è che siamo ancora a Gennaio di quest'anno che per le uscite che già ci ha regalato o ci sta regalando ci fa capire che il "mortorio" del 2010 è oramai acqua passata.

Band: The Mount Fuji Doomjazz Corporation
Title: Antropomorphic
Release : 27/01/2011
Label: Denovali

Tracklist:

01. Space
02. Dimension
03. Form
04. Function